Il Territorio veronese di Brognolo (1574)
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Il Territorio veronese di Brognolo (1574)

137,12 €
Tasse incluse
Riferimento: REGTRE05
Brognolo - 1574 - Dim. 54x82 cm
Size Chart
alt
CLOTHES
MEASUREXS/34S/36M/38-40L/40-42
UK681012
USA46810
FRA36384042
Waist (cm)64687276
Chest (cm)81858993
Seat (cm)899397101
Inseam (cm)81828384



SHOES
FOOT IN INCHESFOOT IN CMUSAEuroUK
23.56395
24.16.539.55.5
24.87.5406
1025.48417
10¼25.78.541.57.5
10½269428
10¾27.39.542.59.5
CLOTHES
MEASUREXS/34S/36M/38-40L/40-42
UK681012
USA46810
FRA36384042
Waist (cm)64687276
Chest (cm)81858993
Seat (cm)899397101
Inseam (cm)81828384



SHOES
FOOT IN INCHESFOOT IN CMUSAEuroUK
23.56395
24.16.539.55.5
24.87.5406
1025.48417
10¼25.78.541.57.5
10½269428
10¾27.39.542.59.5

How to Take Clothing Measurements

  1. Get a flexible measuring tape. These are often sold in craft stores
  2. Neck:
    • Measure around the base of the neck in inches.
    • Round up to the nearest half inch.
  3. Chest:
    • Wrap tape measure under armpits around fullest part of chest (usually right above nipples
  4. Sleeve:
    • Bend your elbow and rest your hand on your hip.
    • Have someone measure from the middle of the back of your neck to your wrist by putting the tape measure over your shoulder, around your elbow and to your wrist.
  5. Waist:
    • Wrap tape measure around where you normally wear your pants. Keep tape measure a little loose by keeping a finger between the tape measure and your waist.
  6. Inseam:
    • Put on a pair of shoes.Have someone measure from your crotch to back of the heel, where you want your pants to end.
  7. Hands:
    • Measure around the hand at the fullest part (exclude thumb). The number of inches shows the size of the glove.
Quantità

  • Affidabilità certificata Affidabilità certificata
  • Prodotti artigianali fatti a mano Prodotti artigianali fatti a mano
  • Opere uniche Opere uniche

Rappresentare graficamente la conformazione della superficie della Terra è sicuramente stata una delle prime esigenze che l'uomo ha dovuto soddisfare, anche se, inizialmente, le scarse conoscenze geografiche, i limiti imposti dalle nozioni matematiche e geometriche, l'assenza di validi strumenti di misura, la rudimentalità delle espressioni grafiche abbiano reso estremamente difficile questa operazione. I primi tentativi di costruzione di mappe, precorrendo addirittura l'uso della scrittura, altro non erano che schematiche rappresentazioni di particolari planimetrici idonei a far riconoscere e quindi ritrovare un itinerario già percorso o una rotta marittima, ma la necessità di muoversi in spazi più vasti stimolò enormemente la creazione di descrizioni sempre più espressive, obbligando l'uomo a ricorrere a mezzi di misura e rappresentazione più stabili, sicuri e precisi. Da limitate piccole superfici, è passato a considerare territori sempre più estesi, sino all'insieme di tutte le zone conosciute della Terra, indagando sulla forma e dimensione di questa e studiando le leggi dell'Universo, alle quali molti fenomeni terrestri parevano legati. In epoche sprovviste di buoni strumenti di misura era difficile stabilire distanze o fissare contorni solo con l'aiuto di itinerari terrestri di solito irregolari e tortuosi. Molto più facile era la rappresentazione di itinerari marittimi e la conseguente descrizione delle terre mediante la delimitazione dei loro contorni. Ma quando la vastità delle zone da rappresentare dimostrò l'insufficienza delle valutazioni legate a questi itinerari, l'uomo fu costretto a rivolgersi agli astri, a misurarne la posizione e a stabilire relazioni con punti sulla Terra. Un primo grande passo sulla via del progresso fu fatto quando nelle rappresentazioni cartografiche fu introdotto l'orientamento generale delle figure rispetto a due assi coordinati ortogonali. Talete di Mileto (639-548 a.C.), filosofo di origine fenicia, fu il primo ad avere idee concrete sulla sfericità della Terra e la nozione dell'asse del mondo, talché è considerato l'iniziatore della geografia astronomica e fisica mentre Anassimandro da Mileto (610-546 a.C.) delineò la prima mappa delle terre conosciute del mondo antico. L'evoluzione documentata della cartografia ha inizio con questi illustri ingegni insieme alle spedizioni di Alessandro Magno e alle scoperte di Pitea di Marsiglia (345 a.C. circa), spintosi fino in Scandinavia. Ma l'impulso più efficace fu dato dalla grande sintesi speculativa di Aristotele e dall'ingegno di Eratostene (276-196 a.C.) a cui si deve il primo tentativo di misurare le dimensioni della Terra e il disegno delle regioni abitabili della stessa su basi e procedimenti critici rigorosamente scienti fici. Con Tolomeo si chiude il ciclo della speculazione cosmografica antica e le sue opere, l'Almagesto e la Geografia, codificano la scienza geografica e cartografica dell'antichità. La scienza romana, invece, non oltrepassò il limite dell'Orbis Romanus, legato esclusivamente ad interessi commerciali, politici e militari dell'impero. E' solo nei secoli che segnarono il trionfo della Rinascenza (XV-XVII sec.) che l'astronomia, la geografia e la cartografia riacquistarono quel carattere di universalità che mancò alla scienza degli antichi Romani e che era andato perduto nella decadenza medioevale. L'irrazionale e primitiva cartografia del periodo che contraddistinse il Medioevo fu definitivamente superata dalla diffusione della Geografia di Tolomeo, favorita dalla invenzione della stampa (1446). Ciò non tanto per le tavole e le descrizioni dell'opera stessa, quanto per le basi razionali che costituivano il loro fondamento. Questi secoli hanno visto la nascita di numerosi atelier cartografici, impegnati febbrilmente alla costruzione di nuove carte o all'aggiornamento di quelle vecchie, grazie alle nuove conoscenze geografiche dovute ai viaggi effettuati dai navigatori. Le imprese di Colombo, Vespucci, Caboto, Magellano furono il frutto di questa nuova maturazione scientifica. Principali centri di produzione cartografica erano Genova, Venezia, Napoli e Siviglia. La carta qui proposta, che rappresenta il territorio veronese, fu realizzata da Brognolo nel 1593. La mappa è costituita da più fogli montati su "tela a stacchi", al fine di migliorarne la conservazione, agevolarne la leggibilità e facilitarne il trasporto. L’eventuale coloritura all’acquerello conferisce al soggetto una visione policroma di indubbio effetto scenico .Tutto questo al fine di realizzare un prodotto che, sia per i materiali impiegati sia per la tecnica utilizzata, recuperi la bellezza ed il valore storico-culturale dell'originale.

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