Nova totius terrarum orbis geographica AC hydrographica tabula
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Nova totius terrarum orbis geographica AC hydrographica tabula

184,51 €
Tasse incluse
Riferimento: PLA06
N.I. Piscator - 1656 - Dim. 82x67 o 45x55 cm
Size Chart
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CLOTHES
MEASUREXS/34S/36M/38-40L/40-42
UK681012
USA46810
FRA36384042
Waist (cm)64687276
Chest (cm)81858993
Seat (cm)899397101
Inseam (cm)81828384



SHOES
FOOT IN INCHESFOOT IN CMUSAEuroUK
23.56395
24.16.539.55.5
24.87.5406
1025.48417
10¼25.78.541.57.5
10½269428
10¾27.39.542.59.5
CLOTHES
MEASUREXS/34S/36M/38-40L/40-42
UK681012
USA46810
FRA36384042
Waist (cm)64687276
Chest (cm)81858993
Seat (cm)899397101
Inseam (cm)81828384



SHOES
FOOT IN INCHESFOOT IN CMUSAEuroUK
23.56395
24.16.539.55.5
24.87.5406
1025.48417
10¼25.78.541.57.5
10½269428
10¾27.39.542.59.5

How to Take Clothing Measurements

  1. Get a flexible measuring tape. These are often sold in craft stores
  2. Neck:
    • Measure around the base of the neck in inches.
    • Round up to the nearest half inch.
  3. Chest:
    • Wrap tape measure under armpits around fullest part of chest (usually right above nipples
  4. Sleeve:
    • Bend your elbow and rest your hand on your hip.
    • Have someone measure from the middle of the back of your neck to your wrist by putting the tape measure over your shoulder, around your elbow and to your wrist.
  5. Waist:
    • Wrap tape measure around where you normally wear your pants. Keep tape measure a little loose by keeping a finger between the tape measure and your waist.
  6. Inseam:
    • Put on a pair of shoes.Have someone measure from your crotch to back of the heel, where you want your pants to end.
  7. Hands:
    • Measure around the hand at the fullest part (exclude thumb). The number of inches shows the size of the glove.
Quantità

  • Affidabilità certificata Affidabilità certificata
  • Prodotti artigianali fatti a mano Prodotti artigianali fatti a mano
  • Opere uniche Opere uniche

La necessità di rappresentare aspetti particolari o generali della superficie terrestre ha assillato l’uomo sin dall’antichità. Impegnati nella ricerca di sistemi via via più utili, più pratici e più precisi per riportare geometricamente su un supporto (pelle, legno, papiro, carta) gli elementi reali del terreno e i rapporti fra essi intercorrenti, gli studiosi hanno dato vita a una bibliografia vastissima. Altrettanto non si è verificato nei riguardi dei concetti e dei metodi per la rappresentazione grafica di qualsiasi tipo di carta e cioè per la tecnica cartografica vera e propria. Infatti l’allestimento delle carte, per diversi secoli, è stato opera personale di coloro che vi si dedicavano per passione e per particolare preparazione ed attitudine, realizzando e disegnando le carte secondo metodi propri e impiegando per la riproduzione e la stampa i sistemi e i mezzi a disposizione. E anche quando il lavoro individuale cedette il posto a quello collettivo, sotto la spinta di nuove esigenze cartografiche, di attrezzature di riproduzione e di stampa più veloci e precise, la tecnica per la realizzazione cartografica continuò a rimanere privilegio di ristrettissimi ambienti che ad essa provvedevano sfruttando soprattutto le capacità individuali di pochi esperti, non preoccupandosi affatto di divulgare i sistemi e le norme per ottenere più validi risultati. Tuttavia è anche per questo motivo che oggi, osservando le opere degli antichi maestri, possiamo valutarne le differenze tecniche e artistiche. potendo così esprimere una valutazione che, in rapporto al periodo storico interessato, determina una classifica di merito e di metodo. N. I. Piscator rientra sicuramente di diritto fra gli esperti che fecero del XVII il secolo della rinascita e dello splendore cartografico. Pur non conoscendo di questo personaggio molte opere, è sufficiente osservare questa NOVA TOTIUS TERRARUM ORBIS GEOGRAPHICA AC HYDROGRAPHICA TABULA per stilare un giudizio positivo del suo operato. Contrariamente a quanto si usava fare nel 1600 per descrivere l’intero mondo conosciuto (i due classici emisferi) o anche territori più delimitati, il Piscator ricorre ad una rappresentazione che si rifà a quella precedentemente introdotta nel campo cartografico dal famoso Mercatore e tuttora valida nella costruzione di carte navali, anche se, ovviamente, rivista e corretta. Il principio su cui si fonda la proiezione cilindrica isogona o conforme detta a latitudini crescenti di Mercatore è il seguente: stirare sulla carta gli archi di meridiano in un rapporto inversamente proporzionale all’accorciarsi sulla sfera degli archi di parallelo, quando si procede dall’Equatore verso i Poli. Ne risulta un reticolato in cui gli archi di meridiano sono sempre più lunghi verso le latitudini estreme e i paralleli quindi sempre più lontani tra di loro. Tralasciando l’aspetto tecnico, che sicuramente in questa sede non riveste particolare attrazione, rimaniamo stupiti dall’aspetto artistico che assume una carta costruita secondo il criterio sopra accennato. Con un solo colpo d’occhio possiamo abbracciare il mondo intero (allora conosciuto), senza soluzione di continuità. Degne di essere menzionate sono anche le vignette riportate lungo i margini di questo planisfero che conferiscono alla costruzione cartografica un aspetto severo se non “imperiale”. Ai quattro angoli della carta sono disegnate altrettante figure allegoriche che rappresentano i quattro continenti, mentre sui margini sinistro e destro sono riportate vedute di città, intervallate da personaggi, nei loro caratteristici costumi. In alto ed in basso del planisfero sono invece disegnati una serie di imperatori romani. Edita per la prima volta nel 1656, questa carta viene oggi riproposta ricorrendo alla stessa tecnica, agli stessi materiali ed agli stessi strumenti utilizzati dal Piscator, un torchio manuale, lastre finemente incise, carta di puro cotone. Il montaggio su tela, rispecchia una procedura lavorativa frequentemente utilizzata in passato e dovuta all'esigenza di ottenere una migliore conservazione delle rappresentazioni cartografiche, oltreché consentirne una più facile trasportabilità. Solo l’invecchiamento, ottenuto con sostanze rigorosamente vegetali, è un’operazione che ,ovviamente, Piscator non ha avuto necessità di effettuare. L’eventuale coloritura all’acquerello conferisce al soggetto una visione policroma di indubbio effetto scenico.Tutto questo al fine di realizzare un prodotto che, sia per i materiali impiegati sia per la tecnica utilizzata, recuperi la bellezza ed il valore storico-culturale dell'originale.

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